ll dinamismo della storia
Sento parlare di concezione “storica e dinamica” della realtà umana e mi viene in mente quell’esposizione palermitana nella quale un cranio fracassato a colpi di mazza esposto in una teca rappresentava, secondo la didascalia, “il dinamismo della società siciliana dell’età del bronzo”.
Una splendida replica, a questa idea graziosamente vivace del divenire e del suo “dinamismo”, la dà Toro Seduto, nel film di Robert Altman Buffalo Bill e gli indiani (Buffalo Bill and the Indians, or Sitting Bull’s History Lesson, 1976). A una tronfia asserzione sulle esigenze del progresso e della storia il vecchio capo risponde severamente: “la storia non è altro che irriverenza verso i morti”.
La “storia” non giustifica la morte di nessuno. Perché dovrebbe? Il frutto del “dinamismo” storico non giungerà anch’esso al suo termine? Alla fine il risultato sarà sempre e comunque soltanto un’altra morte.
Keywords: history, violence, evil.
6 luglio 2009
Idee criminali
Disputa con l’eretico. Affresco di Benozzo Gozzoli.
Chiesa di Sant’Agostino, San Gimignano.
Che avere un’idea sia criminale, che aderire a una dottrina possa essere un peccato di cui chiedere perdono (o una colpa per cui si debba pagare) è in effetti molto cattolico. Risponde a una secolare tradizione della Chiesa.
È anche una genuina manifestazione di totalitarismo, contro la quale la civiltà moderna ha dovuto lungamente scontrarsi. È l’essenza di ogni repressione condotta sulla base di un’ideologia e non fa molta differenza se queste ideologie le si etichetti come cattoliche, islamiche, fasciste, naziste o comuniste.
Rimane comunque identico il fanatismo di chi immagina che altri vadano puniti per le loro idee, per il peccato di pensare.
Sant'Ambrogio flagella due eretici.
Milano, Pinacoteca di Brera.
Un cattolico clerical-tradizionalista, un fascista, un integralista musulmano, un nazional-socialista, un settario comunista non è un mostro: può essere innocuo, può essere una brava persona (e molti effettivamente lo sono), ma ritiene che il non appartenere alla sua fazione, non condividere le sue idee costituisca una colpa.
Poi, nella vita, non tutti diventano inquisitori, torturatori o assassini. Per fortuna. Messi alla prova alcuni scoprono di essere uomini. Indipendentemente dalle idee.
Non siamo obbligati a essere fanatici. C’è un’altra possibilità: convincersi che le idee possono essere giuste o sbagliate, ma vanno comunque capite, esaminate e discusse. Valutando quel che possono avere di positivo e respingendone gli errori. Senza demonizzarle e senza limitarci a cercare capri espiatorii per le nostre insicurezze.
Keywords: ideology, evil, violence.
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