ll dinamismo della storia

di g.r.

killing fields

Il dinamismo della storia: immagine dei Killing Fields cambogiani (rayphua, Flickr).

 

Sento parlare di concezione “storica e dinamica” della realtà umana e mi viene in mente quell’esposizione palermitana nella quale un cranio fracassato a colpi di mazza esposto in una teca rappresentava, secondo la didascalia, “il dinamismo della società siciliana dell’età del bronzo”.

Una splendida replica, a questa idea graziosamente vivace del divenire e del suo “dinamismo”, la dà Toro Seduto, nel film di Robert Altman Buffalo Bill e gli indiani (Buffalo Bill and the Indians, or Sitting Bull’s History Lesson, 1976). A una tronfia asserzione sulle esigenze del progresso e della storia il vecchio capo risponde severamente: “la storia non è altro che irriverenza verso i morti”.

La “storia” non giustifica la morte di nessuno. Perché dovrebbe? Il frutto del “dinamismo” storico non giungerà anch’esso al suo termine? Alla fine il risultato sarà sempre e comunque soltanto un’altra morte.

Keywords: history, violence, evil.

 

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